Banana PI/PRO: Guida all’avvio da Hard Disk

Obiettivo:

Questa guida è rivolta a chi ha un Banana Pi (funziona anche con Banana Pro) con installato Debian Jessie. Lo scopo è far bootare il BPI da SD card (fatto imprescindibile) e far in seguito avviare il sistema operativo da un dispositivo esterno, sia esso una chiavetta USB, un HDD sata o USB, un SSD. Ovviamente attaccando il disco alla porta sata si avrà una velocità maggiore che utilizzando la porta USB (2.0 sul BPI).

Questa procedura è altamente consigliata perché le schede SD, per loro natura, sono soggette a facile usura se sottoposte a frequenti scrittura e lettura dati, come, ad esempio, l’avvio del sistema operativo, l’installazione dei pacchetti e del software, la scrittura dati temporanei e quant’altro. Quindi caricare il s.o. da un altro dispositivo allungherà la vita della nostra scheda SD (oltre ad ampliare a piacimento lo spazio a disposizione).

Scrivo i passaggi utilizzando una chiavetta USB da 4GB (ma è identica se utilizziamo un Hard Disk, anche connesso con la porta sata).

 

Iniziamo:

Assumento che abbiate già flashato Debian Jessie sulla SD e ottenuto un accesso SSH per comodità, loggarsi nel BPI come utente “root”. Io consiglio di effettuare quanto segue partendo con una installazione pulita e aggiungere in seguito i vari pacchetti necessari all’installazione del nostro sistema.

 

Formattare il dispositivo:

Collegare la chiavetta USB e digitare:

fdisk -l

per controllare se il dispositivo è correttamente rilevato e il nome dello stesso (nel mio caso “/dev/sda”). Noterete inoltre il “/dev/mmcblk0” che si riferisce appunto alla scheda SD.

Quindi procediamo con la formattazzione:

fdisk /dev/sda

cancellare le partizioni esistenti digitando

d

quindi

enter

infine

w

creiamo una nuova partizione con

fdisk /dev/sda

quindi

n

p

invio

per 3 volte per confermare.

Formattiamo la nuova partizione in ext4:

mke2fs -t ext4 -L rootfs /dev/sda1

e confermiamo con

y

 

Copiare il s.o. sulla chiavetta:

creiamo una directory temporanea su cui montare la chiavetta con
mkdir /tmp/sata

e montiamo con

mount /dev/sda1 /tmp/sata

copiamo il s.o. sulla chiavetta con

rsync -arx --progress / /tmp/sata

 

Avvio del s.o. dalla chiavetta:

montiamo la SD con

mount /dev/mmcblk0p1 /boot

modifichiamo il file boot.cmd per farlo puntare alla chiavetta:

nano /boot/boot/boot.cmd

qui bisogna fare attenzione a modificare questa parte:

setenv bootargs "console=tty1 root=/dev/mmcblk0p1

in questa:

setenv bootargs "console=tty1 root=/dev/sda1

savare e uscire (ctrl+o, ctrl+x)

NB: fare attenzione a non modificare nient’altro in quel file!

scriviamo le modifiche nel boot.scr con

mkimage -C none -A arm -T script -d /boot/boot/boot.cmd /boot/boot/boot.scr

 

Modifica di fstab per il montaggio automatico della chiavetta:

nano /tmp/sata/etc/fstab

e modificare così:

/dev/sda1 /ext4 defaults,noatime,nodiratime,data=writeback,commit=600,errors=remount-rw 0

salvare e uscire da fstab.

Quindi digitare:

sync

e infine

reboot

Se tutto è andato bene, al riavvio il BPI caricherà dalla chiavetta. Si può controllare che tutto sia andato correttamente digitando

df -h

e controllando che le caratteristiche siano quelle della chiavetta.

 

Ultimo accorgimento: i permessi di scrittura

Ma non è ancora finita, infatti, per un problema che non ho ancora trovato, il file system della chiavetta viene montato in modalità “read-only“. Quindi è necessario rimontarlo ad ogni avvio con:

mount -o remount,rw /dev/sda1 /

Per comodità io ho aggiunto un crontask di modo che avvenga in automatico:

crontab -u root -e

in fondo al file aggiungere la riga

@reboot mount -o remount,rw /dev/sda1 /

Ultime considerazioni:
E’ da tener presente che in “fstab” e in “cron” è consigliabile usare l’UUID dei dischi per evitare che con l’aggiunta di altri dispositivi di archiviazione al Banana PI si crei confusione.

L’UUID si vede con

blkid

Se qualcosa va storto, potete sempre scollegare la chiavetta o la SD e collegarli a un computer con linux, per poter così modificare i vari file.

 

FINE.

Se volete installare Samba, Cups e Saned sul Banana PI vi esorto a consultare questa guida.
tecnodritte – Banana PI/PRO: Guida all’avvio da Hard Disk

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